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Post da ‘Acqua’ Categoria

10
giu
acqua

Ordine del Giorno per l’acqua pubblica

L’articolo 15 del D.L. 135/09, approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati il 19 Novembre 2009, introduce alcune alla precedente normativa e muove passi ancora più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.

Tale provvedimento sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Su queste basi è partita un’ ampia mobilitazione di associazioni e forze politiche, che hanno promosso una campagna per la raccolta di firme e la presentazione di quesiti referendari a difesa dell’acqua pubblica.

Anche a Casale la mobilitazione sostenuta in primis da Sinistra Casalese ha avuto ampio riscontro e partecipazione.

Parallelamente al percorso referendario Fabio Lavagno, Consigliere di Sinistra Casalese, promuove, attraverso la presentazione di un ordine del giorno, la formulazione, all’interno dello Statuto Comunale che definisca il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Con tale operazione, il Comune di Casale Monferrato avrebbe potestà di decidere quale forma gestionale intende adottare per la gestione del servizio idrico in quanto servizio privo di rilevanza economica, principio riconosciuto dalla normativa vigente anche in ambito dell’Unione Europea.

L’inserimento nello Statuto del Comune della formulazione che, nella sostanza, si basa sul riconoscimento che l’acqua è un bene comune naturale finito, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi – spiega Fabio Lavagno – pone l’esigenza di tutelare il pubblico interesse allo svolgimento di un servizio essenziale, e considera il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Inoltre l’ordine del giorno tende a valorizzare e promuovere uso dell’acqua pubblica, proseguendo un percorso virtuoso iniziato già negli anni scorsi con l’introduzione dell’acqua in brocca nelle mense scolastiche di Casale.”

9
giu
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Comitato difesa a difesa dell’acqua pubblica di Casale

Il Comitato a difesa dell’acqua pubblica di Casale che si è costituito nelle settimane scorse ed organizza martedì 15 giugno presso il salone Tartara una sera di informazione sulle ragioni della difesa dell’acqua come bene pubblico.

Alla serata interverrà Ugo Mattei, professore di Diritto civile presso l’Università di Torino, tra gli estensori dei tre quesiti referendari sui quali si stanno, con straordinario successo, raccogliendo le firme ormai da settimane.

Fanno parte del Comitato per la difesa dell’acqua pubblica fanno parte: Circolo Amici del manifesto, Circolo Arci Pantagruel, Equazione, Monferrato Pulito, Auser Casale Monferrato, Circolo Verdeblu Legambiente, Slow Food Condotta del Monferrato casalese, Il Paniere, Cooperativa sociale SENAPE, Associazione culturale E. Berlinguer, Collettivo Teatrale ed è sostenuto da Sinistra Casalese

7
mag
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Raccolta firme per l’acqua pubblica

E’ partita il 24 aprile la raccolta di firme per i tre referendum per la difesa dell’acqua pubblica, raccolta promossa dal Forum nazionale dei movimenti per l’acqua pubblica.

Ho sempre espresso la mia contrarietà alla privatizzazione dell’acqua che va difeso come bene comune, pertanto sostengo la raccolta firme per i tre quesiti referendari e sabato pomeriggio sarò in Piazza Mazzini presso il presidio di Sinistra Casalese, per garantire come Consigliere Comunale l’autentica delle firme.

Negli anni scorsi come Assessore alla Pubblica Istruzione avevo promosso l’introduzione dell’acqua in brocca nelle mense delle scuole di Casale e nel periodo in cui ho ricoperto la carica di Vice-Presidente dell’A.T.O. del servizio idrico integrato mi ero opposto ai continui tentativi di minare la qualità del servizio sottraendolo al pubblico.

Eco cosa propongono i tre referendum.

Il referendum n.1 intende abolire la norma che impone la privatizzazione dei servizi pubblici locali (art. 23bis Legge 133 del 2008

Il referendum n.2 chiede l’abolizione della norma che favorisce la gestione privata delle risorse idriche (art. 150 Decr. leg. 152 del 2006)

Il referendum n.3 sostiene l’abolizione della norma che permette ai gestori privati di fare profitti sull’acqua, con l’applicazione di tariffe che consentono una remunerazione minima del 7% del loro investimento (art. 154 del Decr. leg. 152 del 2006).

L’acqua è un diritto umano universale e un bene comune da conservare per le future generazioni, non una merce da consegnare in mano ai privati.

20
nov

La questione dell’acqua

di Kandebù

Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

(Francesco d’Assisi)


Ci inquieta non poco il diffuso disinteresse che l’opinione pubblica sembra dimostrare circa la questione della privatizzazione dell’acqua. Grande responsabilità compete alla maggioranza dei mezzi d’informazione che – più o meno interessatamente – non hanno informato a sufficienza i cittadini sulle inevitabili conseguenze sociali e politiche della legge imposta agli italiani dal Governo di centro destra. Continua a leggere »

7
nov

Acqua ai privati, decreto illegale

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Un provvedimento che fa acqua da tutte le parti. Che rischia di stabilire un primato – tutto al negativo – nella gestione di un bene pubblico come l’acqua demandato totalmente all’iniziativa privata. Un passo in controtendenza nel panorama europeo e in assoluto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione. Continua a leggere »