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Post da ‘Democrazia – Diritti’ Categoria

19
ago
1-maggio

Contro l’abolizione del 25 aprile, del 2 giugno e del Primo maggio. L’appello di Articolo 21

La sezione cagliaritana di Articolo 21 lancia un appello, d’intesa con la dirigenza nazionale, di pieno sostegno all’iniziativa voluta dall’Anpi – l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – contro l’abolizione delle feste del 25 Aprile, del 2 Giugno e del Primo Maggio. Continua a leggere »

7
feb
logo

Sipario sulla parabola berlusconiana

Sarebbe opportuno che sulla parabola berlusconiana calasse il sipario. Un sipario che restituisca sobrietà alla politica italiana in modo che la rappresentazione della politica non sia spogliata dal suo valore di rappresentanza. Continua a leggere »

7
feb
senonora

Se non ora quando? Appello alla mobilitazione

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani. Continua a leggere »

3
nov
Meglio Tutti che Berlusconi

Nichi Vendola – videolettera a Silvio Berlusconi – Il teatro della virilità

Ai ragionamenti sconnessi e agli attacchi omofobici di Berlusconi, risponde attraverso una videolettera Nichi Vendola, Presidente di Sinistra Ecologia Libertà.

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6
lug
silenzio rete

Adesione all’appello di Lettera 22 alle redazioni informali per dire no al Ddl Alfano

Lettera22, un’associazione di giornalisti nata in Italia nel 1993 agli albori della Rete e che ogni giorno fa del web la sua arena di notizie, invita tutte le forme associative di giornalismo ad aderire a questo appello inviando una mail all’indirizzo reteliberit@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e a pubblicarlo sulla propria testata. Continua a leggere »

26
mag
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La nave dei Diritti: il manifesto

La situazione della democrazia in Italia non è delle più rosee, lo sappiamo. Dall’estero lo scenario italiano è forse ancora più chiaro, perchè non subisce il continuo bombardamento di un “informazione volgare e martellante”.

Ecco che un migliaio di italiani residenti all’estero si imbarcheranno da Barcellona su una “nave dei diritti” destinazione Genova-Italia. Un modo nemmeno troppo metaforico per ricordare i principi della nostra Costituzione basata sui principi di laicità e libertà.

Ecco il manifesto della nave:

Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia. Certo la crisi c’è anche qua, ma la sensazione è che la situazione nel nostro Paese sia particolare, soprattutto sul lato culturale, umano, relazionale.

Il razzismo cresce, così come l’arroganza, la prepotenza, la repressione, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, sempre più subalterno e sempre più precario. I meriti e i talenti delle persone, soprattutto dei giovani, non sono valorizzati. Cresce la cultura del favore, del disinteresse per il bene comune, della corsa al denaro, del privato in tutti i sensi.

In Spagna,  negli ultimi mesi, sono usciti molti articoli raccontando quello che avviene in Italia, a volte in toni scandalistici, più spesso in toni perplessi, preoccupati, sconcertati.

Si è parlato dei campi Rom bruciati, dei provvedimenti di chiusura agli immigrati, delle aggressioni, dell’aumento dei gruppi neofascisti, delle ronde, dell’esercito nelle strade, della chiusura degli spazi di libertà e di democrazia, delle leggi ad personam.

Dall’estero abbiamo il vantaggio di non essere quotidianamente bombardati da un’informazione (??) volgare e martellante, da logiche di comunicazione davvero malsane.

E allora: che fare? Prima di tutto capire meglio, confrontarci, quindi provare a reagire. Siamo convinti che ci siano migliaia di esperienze di resistenza, di salvaguardia del territorio, di difesa dei diritti, della salute, di servizi pubblici di qualità. E che vadano sostenute.

Al termine di un percorso che abbiamo appena iniziato, vogliamo quindi organizzare una nave che parta da Barcellona il 25 giugno 2010 e arrivi a Genova.

Sarà la nave dei diritti, che ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio. Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata. Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.

Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.

Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.

Creiamo ponti, non muri.

È un grido di aiuto e solidarietà, che vogliamo unisca chi sta assistendo da fuori a un imbarbarimento pericoloso a coloro che già stanno resistendo e non devono essere lasciati/e soli/e.

Non siamo un partito, non siamo una fondazione, non sventoliamo bandiere, tanto meno bianche. Siamo piuttosto un movimento di cittadini/e che non gode di alcun finanziamento.

Potete contattarci fin da subito all’indirizzo e-mail: contatto@losbarco.org