Sinistra Ecologia e Libertà aderisce alle proposte di Libera per il Governo della Regione
Sinistra Ecologia e Libertà, che alle prossime elezioni regionali sosterrà convintamente Mercedes Bresso, ha aderito alle proposte che Libera Piemonte ha rivolto alle forze politiche in vista della competizione elettorale.
Sinistra Ecologia e Libertà elegge i propri rappresentanti in Piemonte
Sinistra Ecologia Libertà, il partito di cui è portavoce nazionale Nichi Vendola, si struttura in Piemonte, eleggendo i propri rappresentanti locali e lavorando in vista delle prossime elezioni regionali di fine marzo. La scorsa settimana il coordinamento alessandrino ha eletto Giorgio Bertolo, come proprio portavoce.
Sabato 30 gennaio si è invece svolta, a Torino, l’assemblea regionale costituente, con il compito di comporre il Coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà per il Piemonte. Coordinatore regionale è stato eletto Fabio Lavagno e portavoce regionale Gianni Favaro.
A Torino è festa!
di Elena Chinaglia
Dal 28 agosto e sino al 13 settembre si svolgerà a Torino la prima festa di SINISTRA e LIBERTA’, al circolo Anatra Zoppa di Via Courmayeur 5, nella zona nord della città.
Come nella tradizione del movimento operaio e delle forze politiche della sinistra, vuole essere una festa popolare dove si mangia e si beve, si ascolta musica e si balla, oppure si vede un bel film all’aperto. Continua a leggere 
Bresso: al ballottaggio bisogna premiare chi ha saputo governare bene
Sabato pomeriggio Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte, ha fatto tappa a casale per sostenere la candidatura a Sindaco di Gianni Crisafulli. La Bresso, accompagnata anche dal Presidente della Provincia Paolo Filippi, ha dapprima fatto visita alla sede elettorale di Gianni in via roma 164 e successivamente ha tenuto una breve conferenza stampa in piazza S. Stefano. Continua a leggere 
La Conferenza per il diritto allo studio
La Conferenza per il diritto allo studio, riunitasi il 27 ottobre presso il museo di Scienze naturali di Torino in seduta straordinaria allargata anche ai sindaci dei Comuni sedi di autonomia scolastica, ha ritenuto le disposizioni del Governo lesive delle prerogative e delle competenze delle Regioni e delle autonomie locali e ha quindi sottoscritto all’unanimità un documento formale contenete proposte di chiarimento e confronto da presentare nei prossimi giorni al Governo in sede di Conferenza Unificata e Conferenza Stato-Regioni.
Tra le richieste, la revisione del piano di dimensionamento scolastico, considerato inadeguato alle esigenze del territorio, la rideterminazione della rete scolastica e dell’organico prevedendo il diretto coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali, il mantenimento dell’attuale tempo scuola nelle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, una più attenta valutazione del rapporto allievi-classi considerando la situazione reale di ciascun territorio.
Dai lavori è emerso che le disposizioni inserite nella legge finanziaria ed i contenuti del Piano programmatico adottato dal ministero dell’Istruzione rischiano di far crescere in modo esponenziale i costi del diritto allo studio a carico degli enti locali, rendendo insufficiente anche l’investimento sostenuto dalla Regione di oltre 100 milioni di euro previsti dalla recente legge 28.
“Abbiamo ribadito – ha commentato la presidente Mercedes Bresso – la nostra ferma opposizione nei confronti dei tagli alla scuola ordinati dal Governo. Noi siamo contrari al maestro unico, all’eliminazione del tempo pieno, alla penalizzazione delle autonomie scolastiche, alla conseguente chiusura di molte scuole, a tagli assurdi e ingiustificati perché non siamo disposti a far collassare il nostro sistema scolastico. Fino ad oggi la nostra è stata una delle Regioni più virtuose per efficienza e riduzione di eventuali sprechi nella scuola. Negli ultimi dieci anni, abbiamo proceduto, come stabilito dal decreto del ’98, con l’adeguamento del Piano scolastico regionale. Così faremo quest’anno, operando, entro il mese di novembre, le revisioni necessarie. Non smetteremo di essere una Regione virtuosa. Questa è la nostra resistenza attiva per difendere la qualità della scuola sul nostro territorio. Secondo l’accordo stabilito fra Stato e Regioni sul federalismo, la competenza dell’istruzione passerà alle Regioni dal prossimo anno scolastico. Lo Stato deve, quindi, confrontarsi con noi, che saremo titolari della materia. Quelle che il Governo ci propone non sono regole accettabili”.
“I decreti – aggiunge l’assessore all’Istruzione, Giovanna Pentenero – ledono il principio di leale collaborazione tra Stato ed enti locali sancito dalla Costituzione. Non siamo disposti ad accettare e giustificare tali provvedimenti come strumenti necessari di una manovra di coordinamento di finanza pubblica. La sostanziale riduzione del tempo scuola, i tagli all’organico (6000 docenti in meno in tre anni e 3000 unità di personale Ata); la chiusura dei piccoli plessi scolastici, rischiano di stravolgere radicalmente l’attuale sistema scolastico, costringendo comuni, comunità montane, province e Regione ad un notevole sforzo per riuscire a garantire per i prossimi anni le risorse che verranno a mancare per il diritto allo studio”.
www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/diario/2008/ottobre
Al Ministero: ancora attesa per la SILTAL
Ieri lunedì 29 settembre a Roma presso il Ministero per le Attività Produttive, la proprietà di Siltal, rappresentata da Gabrio Caraffini, non è stata in grado di garantire l’aumento di capitale concoradato nei mesi scorsi. Definitivamente svanita, quindi, l’ipotesi del fondo inglese. La notizia getta azienda e lavoratori in una situazione che per il territorio casalese rischia di essere drammatica. I sindacati, le rappresentanze degli enti locali apprendono la volontà di Caraffini di voler vendere propri fondi per ottenere la liquidità necessaria e che viene negata dal mondo del credito. Di fatto si fa verso un rinvio proposto dal Ministero intorno alla metà di ottobre, e ad un’azione di vigilanza che i commissari intrapprenderanno contemporaneamente.
Il Vice-Sindaco Crisafuulli e l’Assessore al Lavoro Fabio Lavagno in rappresentanza dell’ Amministrazione di Città di Casale Monferrato, hanno esposto la situazione di grande frustrazione per il nuovo rinvio, la gravità delle situazioni economiche dei lavoratori e le loro ripercussioni sociali. Rispetto alla carenza di liquidità è stata ricoradta l’azione intrappresa grazie all’intervento dell’Assessore regionale Bairati durante la sua visita a Casale dello scorso 11 settembre per sensibilizzare il governo affinchè possa fare le necessarie azioni sul mondo del credito garantendo l’opportuno respiro all’operazione. Gradimento rispetto questa azione è stata esperessa sia dal ministero che da uno dei commissari presenti alla riunione.
Della situazione è stata informata tempestivamente l’Amministrazione Provinciale di Alessandria che con l’anticipo della cassa integrazione aveva prontamente risposto nei mesi scorsi alle necessità dei lavoratori. Attraverso l’attività dei Consiglieri Regionali De Ambrogio e Muliere, verrà richiesto un nuovo intervento dell’Assessore Andrea Bairati e della Presidente Mercedes Bresso, che Lavagno e Crisafulli intendono incontrare a breve.








