Bilancio per il Piano Locale Giovani
Prima settimana di dicembre intensa, a Casale, in occasione della chiusura del primo anno di attività ed iniziative legate al Piano Locale Giovani e alla progettualità sul territorio. Il Comune di Casale Monferrato, nell’ambito delle iniziative organizzate per il Piano Locale Giovani e “Che lavoro che fa”, ricorda che l’11 Dicembre, all’Università di Casale, dalle 9 alle 17.30 si terrà il Seminario (in precedenza previsto per novembre e poi rinviato).
Si terranno invece venerdì 5 dicembre i due appuntamenti ufficiali per la chiusura della prima annualità del Plg, finanziato, oltre che dal Comune di Casale – Assessorato alle Politiche Giovanili, dal Ministero della Gioventù e dalla Regione Piemonte, in collaborazione con Provincia di Alessandria, Anci, Ancitel, Iter e l’associazione Agio.
Per stilare un bilancio della prima annualità, si è deciso di utilizzare i locali di due delle associazioni che sono nate grazie al contributo elargito dai Plg: il circolo Arci “Pantagruel” e l’associazione “Le Muse”.
Al Circolo Arci “Pantagruel”, in Via Lanza 28, dalle ore 18 si terrà la presentazione delle iniziative finanziate dal Comune nell’ambito del PLG all’Associazione Artemisia, per lo sviluppo del progetto I:DEA (Imprenditorialità: Decisione Esperienza Attitudine), legato ad incentivi economici e supporti consulenziali specialistici, per incentivare lo start-up di piccole imprese di giovani o progetti che permettono a coloro che già fanno parte di gruppi giovanili di pensare alle loro passioni come attività a tutti gli effetti.
Per il “freddo” casalese risorse all’interno del PTI e del bando sui distretti industriali
Approvata il 17 novembre dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Programmazione strategica, Sergio Conti, la graduatoria dei 30 programmi operativi pervenuti in risposta al bando sui Programmi territoriali integrati 2006-2007.
La Regione ha deciso di finanziare tutti i PTI, destinando inizialmente 142 milioni del programma attuativo del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas), previa conferma della disponibilità da parte del Governo, assegnando 6 milioni a ciascuno dei programmi con punteggio superiore a 65 punti, 5 milioni a quelli tra 60 e 65 punti, 3,7 milioni a quelli inferiori a 60 punti.
Il PTI dell’area casalese che ha il freddo al centro della propria progettualità ha ottentuto un lusinghiero punteggio che permetterà di inserirsi nella fascia relativa a 5 milioni di Euro. Gli interventi finanziabili saranno individuati con gli enti proponenti e con il coinvolgimento delle Province, verificandone il cofinanziamento locale. Il finanziamento, per gli interventi contenuti nei PTI che siano coerenti con tali strumenti, avverrà tramite l’utilizzo dei fondi strutturali (Fesr – Fondo europeo di sviluppo regionale, Fse – Fondo sociale europeo, Feasr – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, PO – Programma operativo di cooperazione territoriale).
Notizie del Gruppo Regionale SD
Secondo numero della newsletter del gruppo di Sinistra Democratica in Consiglio Regionale.
Notizie di rilievo:
- legge sull’amianto
- potenziamento di Rai 3
- Conferenza Regionale dei lavoratori
La Conferenza per il diritto allo studio
La Conferenza per il diritto allo studio, riunitasi il 27 ottobre presso il museo di Scienze naturali di Torino in seduta straordinaria allargata anche ai sindaci dei Comuni sedi di autonomia scolastica, ha ritenuto le disposizioni del Governo lesive delle prerogative e delle competenze delle Regioni e delle autonomie locali e ha quindi sottoscritto all’unanimità un documento formale contenete proposte di chiarimento e confronto da presentare nei prossimi giorni al Governo in sede di Conferenza Unificata e Conferenza Stato-Regioni.
Tra le richieste, la revisione del piano di dimensionamento scolastico, considerato inadeguato alle esigenze del territorio, la rideterminazione della rete scolastica e dell’organico prevedendo il diretto coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali, il mantenimento dell’attuale tempo scuola nelle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, una più attenta valutazione del rapporto allievi-classi considerando la situazione reale di ciascun territorio.
Dai lavori è emerso che le disposizioni inserite nella legge finanziaria ed i contenuti del Piano programmatico adottato dal ministero dell’Istruzione rischiano di far crescere in modo esponenziale i costi del diritto allo studio a carico degli enti locali, rendendo insufficiente anche l’investimento sostenuto dalla Regione di oltre 100 milioni di euro previsti dalla recente legge 28.
“Abbiamo ribadito – ha commentato la presidente Mercedes Bresso – la nostra ferma opposizione nei confronti dei tagli alla scuola ordinati dal Governo. Noi siamo contrari al maestro unico, all’eliminazione del tempo pieno, alla penalizzazione delle autonomie scolastiche, alla conseguente chiusura di molte scuole, a tagli assurdi e ingiustificati perché non siamo disposti a far collassare il nostro sistema scolastico. Fino ad oggi la nostra è stata una delle Regioni più virtuose per efficienza e riduzione di eventuali sprechi nella scuola. Negli ultimi dieci anni, abbiamo proceduto, come stabilito dal decreto del ’98, con l’adeguamento del Piano scolastico regionale. Così faremo quest’anno, operando, entro il mese di novembre, le revisioni necessarie. Non smetteremo di essere una Regione virtuosa. Questa è la nostra resistenza attiva per difendere la qualità della scuola sul nostro territorio. Secondo l’accordo stabilito fra Stato e Regioni sul federalismo, la competenza dell’istruzione passerà alle Regioni dal prossimo anno scolastico. Lo Stato deve, quindi, confrontarsi con noi, che saremo titolari della materia. Quelle che il Governo ci propone non sono regole accettabili”.
“I decreti – aggiunge l’assessore all’Istruzione, Giovanna Pentenero – ledono il principio di leale collaborazione tra Stato ed enti locali sancito dalla Costituzione. Non siamo disposti ad accettare e giustificare tali provvedimenti come strumenti necessari di una manovra di coordinamento di finanza pubblica. La sostanziale riduzione del tempo scuola, i tagli all’organico (6000 docenti in meno in tre anni e 3000 unità di personale Ata); la chiusura dei piccoli plessi scolastici, rischiano di stravolgere radicalmente l’attuale sistema scolastico, costringendo comuni, comunità montane, province e Regione ad un notevole sforzo per riuscire a garantire per i prossimi anni le risorse che verranno a mancare per il diritto allo studio”.
www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/diario/2008/ottobre
La Regione Piemonte chiede di costituirsi parte civile nel procedimento a carico dell’Eternit
Posizione di coerenza e di grande valore, a meno di una settimana dall’approvazione della legge a tutela della salute e di prevenzione nell’uso dell’amianto, da parte della regione Piemonte che a fianco dei comuni e delle province interessati dalla presenza degli stabilimenti Eternit chiede di costituirsi parte civile nel procedimento a carico vertici della multinazionale svizzera.
“Ancora di salvezza per la Siltal”: così commenta Il Monferrato
Casale – 10/10/2008
Tavolo tecnico regionale, entro i prossimi dieci giorni, allo scopo di studiare una misura specifica per intervenire a favore dell’azienda e fare sì che investimenti sulla nuova linea produttiva possano finalmente partire. Questo è scaturito dall’incontro tenutosi mercoledì in Municipio a Casale
continua a leggere l’articolo di Massimiliano Francia su “il Monferrato”>








