Un Ordine del Giorno contro le delocalizzazioni
La settinana scorsa il Consiglio Comunale di Casale ha approvato all’unanimità l’Ordine del giorno sulla crisi occupazionale, presentato da Fabio Lavagno di Sinistra Casalese, facendo proprie le ragioni della difesa dei livelli occupazionali come tema centrarale e prioritario.
All’interno del vasto fenomeno della crisi economica si evidenzia in modo sempre più diffuso e generalizzato il dilagare dei processi di delocalizzazione produttiva ed industriale.
Risulta difficile immaginare che dalla crisi economica si possa uscire senza che venga posto un freno a questa dinamica. Occorre infatti proporre una seria politica di insediamento che attraverso una qualificazione dei contributi alle imprese che tenga conto delle modalità e forme di assunzione nonché dell’impegno a non delocalizzare per almeno 25 anni.
Nei giorni scorsi in Consiglio Regionale è stata presentata dai gruppi consigliari regionali di Sinistra Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra unaProposta di Legge che ha come oggetto le delocalizzazioni, gli incentivi alle imprese e il sostegno all’imprenditorialità collettiva in capo ai lavoratori dipendenti.
A sostegno della Proposta di Legge, Sinistra Casalese presenta un ordine del giorno in Consiglio Comunale, perchè questo si esprima in maniera chiara contro il fenomeno delle delocalizzazioni e affinchè venga presto approvata una legge su questa materia.
“ L’approvazione, la scorsa settimana dell’Ordine del giorno sulla crisi occupazionale ha finalmente consentito al Consiglio Comunale di Casale di discutere un tema importante come quello del lavoro. – dichiara Fabio Lavagno – Ora agli auspici bisogna dare concretezza, proprio perchè i lavoratori e le lavoratrici che vivono sulla propria pelle la crisi occupazionale chiedono segnali veri, che non possono limiitarsi ad una discussione, per quanto qualificata in Consigio Comunale. Per questa ragione abbiamo presentato un nuovo Ordine del Giorno che ha al centro il tema delle delocalizzazioni, fenomeno dilagante e tra i peggiori che questa crisi ha incrementato. Sostenere il Progetto di legge presentato in Regione, perchè si arrivi ad una rapida approvazione significa riportare al centro il valore sociale dell’impresa”.
Approvato l’ordine del giorno sulla crisi: il lavoro priorità inderogabile
Il Consiglio Comunale di Casale ha approvato all’unanimità l’Ordine del giorno sulla crisi occupazionale del Casalese presentato da Fabio Lavagno, Consigliere di Sinistra Casalese.
L’ Ordine del giorno è arrivato finalmente in discussione in aula mercoledì 9 giugno dopo che era stato presentato all’inizio del mese di dicembre. All’epoca risultavano eclatanti i casi di crisi industriali di Eltek e Siltal.
Oggi la situazione economica ed i suoi risvolti occupazionali sono ancora peggiori e più diffusi e vedono nell’area del Casalese la situazione più grave della provincia e tra le più acute del Piemonte. Questo accade perchè in questa area territoriale era presente un diffuso sistema industriale ed artigianale che nei decenni scorsi ha garantito un buon livello occupazionale.
I dati relativi a ore di cassa integrazione, mobilità e cessazione di rapporti di lavoro hanno subito impennate tali da avere, da tempo superato ogni soglia di allarme.
Ad una situazione emergenziale, come quella attuale, occorre porre rimedio con celerità ed azioni di priorità rispetto alle tematiche occupazionali e di sviluppo.
“E’ con soddisfazione- dichiara Fabio Lavagno – che vediamo l’approvazione di questo ordine del giorno, che ha permesso al Consiglio Comunale di Casale di confrontarsi sul tema della crisi economica. Non solo i dati sono allarmanti, ma lo è anche il fatto che il Consiglio non avesse mai discusso tali tematiche se non su nostra sollecitazione, tanto che la Commissione competente non era mai stata convocata su questo tema specifico. L’approvazione di questo Ordine del girono riporta il lavoro, la sua dignità al centro e come priorità del dibattito politico. Nell’offrire la nostra collaborazione ci auguriamo che l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle proprie competenze assume il tema della crisi come propria da affrontare in termini concreti e inderogabili”.
Ordine del Giorno per l’acqua pubblica
L’articolo 15 del D.L. 135/09, approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati il 19 Novembre 2009, introduce alcune alla precedente normativa e muove passi ancora più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Su queste basi è partita un’ ampia mobilitazione di associazioni e forze politiche, che hanno promosso una campagna per la raccolta di firme e la presentazione di quesiti referendari a difesa dell’acqua pubblica.
Anche a Casale la mobilitazione sostenuta in primis da Sinistra Casalese ha avuto ampio riscontro e partecipazione.
Parallelamente al percorso referendario Fabio Lavagno, Consigliere di Sinistra Casalese, promuove, attraverso la presentazione di un ordine del giorno, la formulazione, all’interno dello Statuto Comunale che definisca il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Con tale operazione, il Comune di Casale Monferrato avrebbe potestà di decidere quale forma gestionale intende adottare per la gestione del servizio idrico in quanto servizio privo di rilevanza economica, principio riconosciuto dalla normativa vigente anche in ambito dell’Unione Europea.
“L’inserimento nello Statuto del Comune della formulazione che, nella sostanza, si basa sul riconoscimento che l’acqua è un bene comune naturale finito, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi – spiega Fabio Lavagno – pone l’esigenza di tutelare il pubblico interesse allo svolgimento di un servizio essenziale, e considera il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Inoltre l’ordine del giorno tende a valorizzare e promuovere uso dell’acqua pubblica, proseguendo un percorso virtuoso iniziato già negli anni scorsi con l’introduzione dell’acqua in brocca nelle mense scolastiche di Casale.”
Comitato difesa a difesa dell’acqua pubblica di Casale
Il Comitato a difesa dell’acqua pubblica di Casale che si è costituito nelle settimane scorse ed organizza martedì 15 giugno presso il salone Tartara una sera di informazione sulle ragioni della difesa dell’acqua come bene pubblico.
Alla serata interverrà Ugo Mattei, professore di Diritto civile presso l’Università di Torino, tra gli estensori dei tre quesiti referendari sui quali si stanno, con straordinario successo, raccogliendo le firme ormai da settimane.
Fanno parte del Comitato per la difesa dell’acqua pubblica fanno parte: Circolo Amici del manifesto, Circolo Arci Pantagruel, Equazione, Monferrato Pulito, Auser Casale Monferrato, Circolo Verdeblu Legambiente, Slow Food Condotta del Monferrato casalese, Il Paniere, Cooperativa sociale SENAPE, Associazione culturale E. Berlinguer, Collettivo Teatrale ed è sostenuto da Sinistra Casalese
Distibuire volantini non basta (e forse non serve)
Riflessione sulla situazione di Sinistra Casalese
- L’assenza dell’alternativa
L’esito della recente consultazione elettorale di carattere regionale ha dimostrato come nel Paese in generale ed in Piemonte in particolare il problema delle possibili alternative a Berlusconi e al “berlusconismo” siano tutte in capo al Centro-Destra e non, come sarebbe naturale, rintracciabili nel campo opposto. Il problema dell’alternativa è un fatto che deve interessare non solo la Sinistra alla ricerca di una propria ragion d’essere, ma l’intero campo del Centro-Sinistra. Occorre un’analisi e il ricorso ad un senso di responsabilità che porti ad una ridefinizione generale delle forze in campo che sia capace non solo di ridisegnare l’intero scenario, ma di portare a reali mutamenti, a partire dai principi valoriali e di riferimento, sino a scaturire in una nuova chiave di lettura sociale e soprattutto culturale capace di acquisire credibilità e concretezza.
Natale quanto sei caro!
I capi gruppo dell’opposizione del Consiglio Comunale di Casale Monferrato, Mariuccia Merlo (Democratici per Casale), Fabio Lavagno (Sinistra Casalese), Gianno Crisafulli (Partito Democratico) e Pietro Gilardino (Casale si cambia) hanno sottoscritto un’interrogazione relativa alle spese ed alle modalità di gestione che il Comune di Casale ha predisposto in vista delle festività natalizie.
Dalla lettura degli atti risulta che complessivamente per le manifestazioni natalizie si spenderanno circa 55 mila euro, tra cui spiccano i 9 mila relativi all’acquisto ed all’installazione di un albero Continua a leggere 








